Se stai soggiornando alle Terme Marine Leopoldo II a Marina di Grosseto, sei nel cuore pulsante della Maremma. Hai già scoperto le nostre pinete e il relax delle acque termali, ma la Maremma non finisce qui.
A soli 40-50 minuti di auto verso sud, si apre la Costa d’Argento, meglio conosciuta come Argentario, una meta perfetta per una gita fuori porta che ti lascerà ricordi bellissimi.
Abbiamo preparato per te un itinerario completo per vivere una giornata perfetta, partendo con calma dopo la colazione e tornando a goderti il relax termale entro sera.

Cos’è il Monte Argentario: storia e geografia
Prima di partire, vale la pena capire cosa rende questo posto così speciale, e la sua stessa esistenza è già una storia affascinante.
L’Argentario è la punta estrema della Maremma meridionale, un’area circoscritta ma densa, centrata tra il promontorio e la laguna di Orbetello. Geograficamente è situata nella provincia di Grosseto, nella Toscana meridionale, al confine con il Lazio.
L’Argentario non è sempre stato parte della terraferma. In origine era un’isola vera e propria. Nel corso dei secoli, l’accumulo di sabbia ha formato due lunghe lingue di terra, chiamate tomboli, che lo hanno progressivamente collegato alla costa maremmana: il Tombolo della Giannella a nord e il Tombolo della Feniglia a sud. Oggi il promontorio è collegato anche dall’istmo artificiale su cui sorge Orbetello, la cittadina che funge da porta d’ingresso all’area.
Il nome “Argentario”
Nessuno sa con certezza da dove derivi il suo nome, e questo lo rende ancora più intrigante. Secondo alcuni studiosi, il nome deriva da cristalli particolarmente lucenti rinvenuti sulle sue rocce. Secondo altri, risale all’attività degli argentarii, i banchieri dell’antica Roma, che operavano qui attraverso la gens Domizia. Quel che è sicuro è che questo promontorio porta il nome “Argentario” almeno dal V secolo dopo Cristo.

Le spiagge dell’Argentario: quale scegliere?
L’Argentario offre una varietà incredibili di spiagge e litorali. Ecco una carrellate delle spiagge migliori.
Spiagge per famiglie: i tomboli della Feniglia e della Giannella
Se viaggiate con bambini, i tomboli sono la scelta giusta. La Feniglia e la Giannella sono due lunghe strisce di sabbia fine e dorata, protette da pinete rigogliose, con fondali bassi e sabbiosi ideali per i più piccoli. Lungo la riva trovate stabilimenti balneari attrezzati, bar e ristoranti. La Feniglia in particolare è anche una Riserva Naturale: percorrendola a piedi o in bicicletta all’ombra dei pini, è facile imbattersi in daini che pascolano indisturbati, uno spettacolo che sorprende sempre i bambini (e non solo loro).
Calette selvagge per gli amanti dell’avventura
È qui che l’Argentario dà il meglio di sé. Il promontorio è punteggiato di calette raggiungibili solo a piedi, percorrendo stretti sentieri tra la macchia mediterranea, oppure in barca. La fatica viene ricompensata con acque color smeraldo, fondali rocciosi ricchi di vita marina e una quiete che in agosto è quasi impossibile trovare altrove. Tra le più apprezzate: Cala del Gesso, Cala Piccola e Cala dei Santi. Portate acqua, scarpe comode e maschera da snorkeling, non ve ne pentirete.
Spiagge vicino ai borghi: comodità e servizi
Per chi preferisce il mare a portata di aperitivo, le spiagge più vicine ai centri abitati offrono tutto il necessario. Pozzarello, nei pressi di Porto Santo Stefano, è una spiaggia mista di sabbia e sassi con acque pulite e accesso comodo. Nei pressi di Porto Ercole trovate invece diverse opzioni con stabilimenti e noleggio attrezzatura, perfette per chi vuole godersi il mare senza rinunciare ai comfort.
Cosa vedere all’Argentario: borghi, fortezze e cultura
Il bello dell’Argentario è che non è solo mare. I due borghi principali del promontorio sono due mondi completamente diversi tra loro e vale la pena esplorarli entrambi.
Porto Santo Stefano: il capoluogo vivace
Porto Santo Stefano è il centro più grande e animato del Monte Argentario. Il suo lungomare, progettato dal famoso designer Giorgetto Giugiaro, è il cuore della vita locale: una passeggiata tra negozi, ristoranti e gelaterie con vista sul porto, dove sono ormeggiati yacht di lusso e barche da pesca. Salendo verso l’alto del paese si raggiunge la Fortezza Spagnola, edificata tra la fine del Cinquecento e i primi del Seicento, che oggi ospita due mostre permanenti: Memorie Sommerse, dedicata ai ritrovamenti archeologici subacquei, e Maestri d’Ascia, sull’antica arte della costruzione navale.
Se ci capitate a Ferragosto, non perdetevi il Palio Marinaro dell’Argentario: una competizione a remi tra i quattro rioni del paese che rievoca un antico attacco piratesco. Un’atmosfera autentica e trascinante, lontana dai soliti eventi turistici.
Porto Ercole: il borgo più glamour (con un segreto illustre)
Porto Ercole è più piccola, più raccolta e, in qualche modo, ancora più affascinante. Non a caso è inserita nell’elenco dei Borghi più Belli d’Italia. Il centro storico, interdetto alle auto, si esplora a piedi su e giù per vicoli, scalinate e piazzette che si aprono improvvisamente sul mare. Ai lati del borgo si ergono i Forti Spagnoli: Forte Stella (spesso aperto per mostre), Forte Filippo e la Rocca, tutti in ottimo stato di conservazione.
Il segreto illustre? È qui, il 18 luglio 1610, che morì il pittore Caravaggio. Un piccolo mausoleo conserva alcune sue spoglie, e seguendo il percorso a lui dedicato si attraversa la parte più antica e autentica del borgo.
La Strada Panoramica: un percorso da non perdere
Tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole corre la Strada Panoramica, una delle più belle della costa toscana. Si snoda lungo il versante che affaccia sul mare aperto, tra uliveti, macchia mediterranea e scorci mozzafiato sull’arcipelago toscano. L’ideale è percorrerla con calma, fermandosi ai belvedere naturali che si aprono lungo il tragitto. Tenetevi pronti con la fotocamera, o accetterete di guardare le foto degli altri per anni.

L’Argentario come gita di un giorno da Marina di Grosseto
Come anticipato gli ospiti di Terme Marine Leopoldo II hanno la possibilità di visitare l’Argentario in giornata, con una classica gita fuori porta. Con circa 50 minuti di auto potete raggiungere un mondo completamente diverso e tornare la sera per il meritato relax con anche un bagaglio di ricordi e qualche bella fotografia.
Ecco un itinerario tipo per organizzare la giornata al meglio:
- Mattina: Partenza da Marina di Grosseto. Arrivo a Porto Santo Stefano, passeggiata sul lungomare e visita alla Fortezza Spagnola.
- Ora di pranzo: Spostamento verso Porto Ercole (20 minuti di auto lungo la Strada Panoramica). Pranzo in uno dei ristoranti del borgo.
- Pomeriggio: Esplorazione del centro storico di Porto Ercole, poi scelta tra una caletta raggiungibile a piedi o una passeggiata nella Riserva Naturale della Feniglia.
- Sera: Rientro in tempo per la cena a Marina di Grosseto.
Una giornata che vale il viaggio, e che fa venire voglia di tornare.
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