Un itinerario di livello un po’ più impegnativo è quello che da Collelungo arriva a Pinastrellaia, con i suoi 19 chilometri di lunghezza ed un dislivello di 224 metri.
Per fare questa passeggiata occorrono circa sei ore, durante le quali è possibile incontrare mandrie di mucche e di cavalli, tipici della terra dei butteri, ma anche una rigogliosa flora con alberi scolpiti dal vento e dal mare, che conferiscono al paesaggio un aspetto selvaggio.
Caratteristiche percorso


Si parte dal Centro Visite di Alberese e si imbocca la Strada degli Ulivi, un viale fiancheggiato da olivi secolari che sale dolcemente attraverso la macchia mediterranea fino al cancello di Vergheria — porta d’ingresso al cuore selvaggio del Parco della Maremma.
Da qui la natura prende il sopravvento. Tra le pietraie degli oliveti non è raro imbattersi in daini, caprioli e cinghiali, mentre più avanti mandrie di mucche e cavalli maremmani pascolano liberi, ricordandoti che sei nella terra dei butteri. Gli alberi, scolpiti dal vento e dalla salsedine, danno al paesaggio un aspetto antico e selvaggio, quasi fuori dal tempo.
Si arriva alla Torre cinquecentesca di Collelungo, dove vale la pena lasciare la bici e salire a piedi: il panorama sulla costa e sulla pineta della Serrata dei Cavalleggeri ripaga ampiamente la fatica. Poi si riparte, attraversando il tombolo della Pinastrellaia — un percorso che costeggia olivi secolari e attraversa la Pineta Granducale — fino a sbucare a Marina di Alberese, dove il mare ti accoglie come premio finale.
La nostra reception è a tua disposizione per fornirti la traccia GPX, consigliarti il momento migliore per affrontare il percorso, prenotare l’ingresso al Parco (biglietto richiesto, €5 a persona) e organizzare qualsiasi dettaglio della tua escursione in bici.

